In Cucina con la Contadina

In Cucina con la Contadina è una diretta evoluzione delle mie autoproduzioni; mi chiamo Libera Feola e sono una contadina vesuviana resistente. Coltivo terreni a Somma Vesuviana in continuità con la tradizione familiare ma con metodi più naturali, in tenace opposizione all’abbandono delle aree rurali.

Applico istintivamente, da sempre, l’agroecologia per le mie coltivazioni ed anche nelle produzioni agroalimentari. La mia passione per la cucina tipica campana, coadiuvata da una selezione rigorosa dei prodotti di base, mi ha portata alla creazione di questa realtà. Preparo i miei piatti ponendo attenzione sia alla scelta delle ricette sia verso gli ingredienti, per proporre alle persone una pietanza buona, rispettosa del gusto e della natura.

La mia attività è anche una forma di resistenza e di tutela del territorio, valorizzare la vita contadina, seppur sia difficile per una donna integrarsi in un ambiente molto maschilista. Le mie coltivazioni sono vendute sia a vari Gruppi d’Acquisto Solidai del territorio sia nei mercatini che faccio direttamente; in tutte le mie attività c’è attenzione verso l’etica dei processi di lavorazione grazie anche alla creazione di relazioni di fiducia. In anni di esperienza ho aderito a diverse realtà come: Genuino Clandestino, Ragnatela, Corto circuito Flegreo.

In Cucina con la Contadina è un progetto che porto in giro in diverse occasioni, sperando di educare ad un certo tipo di alimentazione anche chi è meno abituato. Per questo produco non solo cibo, ma anche memoria: quella dei gesti e delle scelte delle nostre nonne che cucinavano il ragù, per sostenere i propri cari. Spero che il mio operato stimoli sempre più giovani, soprattutto per le mie zone, l’augurio è che si avvicinino all’agricoltura agroecologica sociale.

Per Enotica mi farò aiutare da JahPaz e Senem, Abitanti e Viaggiatori, Contadini del mare, precedentemente fondatori (e co-fondatori) della Ragnatela e del movimento di Resistenza Contadina Genuino Clandestino, attualmente impegnati sui Monti Lattari/Costiera Amalfitana nella ricerca, recupero e tutela di pratiche, comunità e paesaggio terrazzato rurale e tant’ altro.

La mia proposta di piatti per questa manifestazione è la seguente: frittata di pasta, farinata di ceci con verdure o con erbe spontanee, zuppa di legumi (fave o fagioli) con grano, cuoppo di zeppoline di pasta cresciuta e se sono ancora disponibile le patate, una pasta e patata, tortino con noci e albicocche del Vesuvio, succhi di frutta autoprodotti. Mentre i miei aiutanti prepareranno: un cuoppo di polpette fritte a base di carne di maiale brado con un tris di salsine a farcire, una zuppa “Mercimek Chorbas” che si fa in occasione del solstizio o festa di primavera in Kurdistan e uova sode delle loro galline. Nella nostra cucina sarà possibile anche bere liquori artigianali e vino. Saremo tre persone fisse sotto il nostro spazio. PS: se ci saranno delle variazioni nei piatti ,ciò è dovuto solo esclusivamente a difficoltà nel reperire Materia prima, non sempre nei nostri circuiti si trova tutto.